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Presentazione Tocatì 2011Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in strada. Verona ospita Tocatì, Festival Internazionale dei Giochi in Strada, e per tre giorni la cultura ludica tradizionale trasforma uno dei centri storici più belli del mondo in un laboratorio a cielo aperto, dove il numeroso pubblico potrà sperimentare una pratica pulsante di vita, portata da giocatrici e giocatori delle Comunità Ludiche Tradizionali. Nove anni di lavoro hanno permesso a Tocatì un'evoluzione continua ed un radicamento sempre maggiore nel tessuto della città, grazie alla forza dei temi proposti. La collaborazione con l'Amministrazione Comunale è stata fondamentale per consolidare il rapporto con le varie categorie sociali, culturali ed economiche e per permettere una nuova edizione del Festival nonostante le difficoltà dovute alla crisi economica. Possiamo dire con orgoglio che il Festival è ormai riconosciuto come un importantissimo polo di aggregazione e un momento di confronto per tutte le organizzazioni che si occupano della cultura di territorio e del gioco tradizionale. Quest'anno in particolare il Festival offre proprio l'occasione per un incontro tra realtà molto diverse, che vanno dalle organizzazioni internazionali alle piccole comunità di giocatori. Infatti quest'edizione segna una tappa importante, perché il Festival diventa intercontinentale. Grazie alla stretta collaborazione con AEJST (Associazione Europea Giochi e Sport Tradizionali) di cui Associazione Giochi Antichi fa parte, si tiene proprio a Verona il primo congresso mondiale di ITSGA (International Traditional Sports and Games Association) con la partecipazione di delegati provenienti da Europa, Africa, America e Asia. Un evento che ha dato al Tocatì la possibilità di selezionare alcuni tra i giochi più rappresentativi e spettacolari dei vari continenti. Tocatì 2011 non vedrà quindi la partecipazione di un Ospite d'onore, come è stato dal 2006 in poi ma di varie rappresentanze internazionali provenienti da diversi e lontani Paesi del mondo, con i quali si sono aperte nuove relazioni. Le Comunità italiane di gioco tradizionale provengono da tutte le regioni, e sono state scelte in modo da offrire una visione il più possibile omogenea dei territori nazionali. Saranno presenti più di 40 realtà, tra giochi italiani ed internazionali e il pubblico avrà la possibilità di conoscere proprio attraverso il gioco la cultura dei territori, grazie alla presenza delle Comunità di Gioco Tradizionale, donne e uomini che hanno fatto della trasmissione della propria pratica ludica motivo d'orgoglio ed esperienza di vita. Ringrazio tutte le persone che hanno permesso la realizzazione di questa edizione del Festival, condividendone valori e significati, e auguro buon gioco a tutti Giorgio Paolo Avigo |