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Narrazioni in giocoIncontri con uomini e donne di cultura che partono dal proprio vissuto per raccontare esperienze e riflessioni sul giocoAnna Oliverio FerrarisVenerdì 17:30 Autrice insieme alla figlia Albertina Oliverio, docente di filosofia della scienza, del libro "A piedi nudi nel verde-giocare per imparare a vivere" (Giunti, 2011), Anna Oliverio Ferraris affronta in questo incontro il tema della città e di ciò che può offrire ai bambini. Qual è il costo antropologico del crescere sostanzialmente fra quattro mura, nell'impossibilità di misurarsi anche da soli con le avventure e i luoghi degli spazi esterni? Introduce Chiara Stella, insegnante e psicoterapeuta. Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello Sviluppo presso l'Università la Sapienza di Roma, dirige la rivista "Psicologia contemporanea"ed è autrice di numerosi saggi fra i quali "La sindrome Lolita" (Rizzoli, 2008) e "Chi manipola la tua mente?" (Giunti, 2010) e "Scienze umane. Elementi di psicologia, antropologia, pedagogia, sociologia" scritto con Albertina Oliverio (Zanichelli, 2010). Stefano Bartezzaghi e Pinuccia DossenaVenerdì 21:00 Lo scrittore Stefano Bartezzaghi dialoga con Pinuccia Ferrari Dossena, autrice del libro "Su qui e qua l'accento non va" (Sperling & Kupfer, 2010). L'incontro è pensato come un percorso mnemonico dove il pubblico è invitato a partecipare e ad arricchire, con i propri ricordi scolastici, la raccolta di memorie contenuta nel libro. Pinuccia Dossena ha scritto con Stefano Jacini vari libri gialli fra cui La partita di Alice (Hobby & Work, 2001). Ha pubblicato "Gattoterapia" (Salani, 2004) e "Gatto cerca nome" (Sperling& Kupfer, 1993). E' consulente editoriale e traduttrice di libri di giochi dal francese e dall'inglese. Stefano Bartezzaghi insegna "Semiotica dell'enigma" presso la I.U.L.M. di Milano. Pubblica sul quotidiano "La Repubblica" articoli di fondo su temi di attualità culturale e varie rubriche. Ha scritto numerosi libri, il più recente è "Sedia a sdraio" (Salani, 2011). Franco Pajno FerraraSabato 10:00 Il laboratorio "Il gioco del mondo" accompagna i partecipanti nei luoghi della mitologia; un viaggio fra i simboli e gli elementi: aria, terra, acqua, fuoco. La modalità è propria del laboratorio dell'immaginario, luogo in cui prima delle parole nascono le immagini: la loro evocazione è il leit-motiv di questo workshop. La psicoterapeuta Luisa Lissoni introduce Franco Pajno Ferrara, ex docente universitario, neuropsichiatra, psicoterapeuta, formatore, ideatore e conduttore del corso di formazione psicoterapica "Il laboratorio dell'immaginario". Franco Pajno Ferrara ha scritto il libro "Per fare un albero ci vuole un fiore- Un neuropsichiatra e un giornalista accompagnano madri e padri nella difficile arte dell'educazione" insieme con il giornalista Danilo Castellarin (Cierre, 2010). Beniamino DaneseSabato 11:30-12,30
16:00-17:30 Aula Didattica "La ruzzola di Galileo" è un laboratorio-spettacolo scientifico dove si racconta come i giochi di strada abbiano accompagnato la vita e l'opera di numerosi scienziati. Galileo, nel "Dialogo sui Massimi Sistemi", dedica varie pagine alla ruzzola (e ad altri giochi) per muovere alcune obiezioni al moto della terra. Lavoisier, nelle sue riflessioni su una riforma educativa, analizza il contributo di diversi giochi per la formazione dei primi concetti in prospettiva, ottica e meccanica. Maxwell da ragazzo gioca con yo-yo e diablo, che poi faranno capolino in diversi suoi lavori, dagli studi sul colore agli anelli di Saturno. I laboratori, che coinvolgono attivamente il pubblico nella ri-scoperte, sono tenuti da Beniamino Danese, dottore di ricerca in Fisica e consulente di musei scientifici, che si occupa di divulgazione e formazione con la società Reinventore. Beba RestelliSabato 15:00 Luisa Lissoni, psicoterapeuta, introduce Beba Restelli, allieva diretta e poi collaboratrice di Bruno Munari, che nel 1980 ha fondato il primo "Laboratorio privato per la sperimentazione, la ricerca e la divulgazione del Metodo Bruno Munari®". Con il laboratorio "L'albero dei desideri" si vuole offrire ai partecipanti la possibilità di giocare con il mondo della carta, dei segni, dei desideri, dei sogni attraverso un'esplorazione polisensoriale. Si utilizzano solo carte bianche (lucide, opache, leggere, trasparenti, strappate, piegate, arricciate, bucate) dove scrivere un desiderio. I libretti verranno appesi a un albero, quasi una preghiera mossa dall'aria, che il vento continua a ripetere, come usa in Oriente. Beba Restelli ha scritto vari libri, tra cui "Giocare con il tatto" (Franco Angeli 2002) e "A che gioco giochiamo" (Corraini, 2008). Emanuele FerrariIl silenzio in gioco tra parola e musica Sabato 15:00 "Il silenzio in gioco tra parola e musica" è il tema di questo incontro
introdotto da Albertina dalla Chiara, pianista. Il maestro Emanuele Ferrari
esegue il famoso brano di Mozart "Dodici variazioni sulla canzone francese
Ah, vous dirai-je, Maman K V265". Nota dopo nota Ferrari svela al pubblico
il mondo di giochi comunicativi che caratterizza il brano scoltato, Emanuele Ferrari è ricercatore di musicologia e storia della musica presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Milano-Bicocca. Ha pubblicato: "La maschera e il labirinto.Saggio su "Papillons" op.2 di Schumann (Cuem, 2002) ed "Estetica del linguaggio musicale" (Cuem, 2003). Duccio DemetrioSabato 17:00 Sul tema del silenzio come oasi di sosta da condividere con altri per
re-impadronirsi di questa creativa capacità umana, Duccio Demetrio tiene una
Lezione Magistrale aperta al pubblico del Festival dal titolo "Il silenzio
in gioco fra parola e musica". Demetrio è ordinario di Filosofia dell'Educazione e di Teorie e Pratiche Autobiografiche presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha fondato e dirige la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari (AR) e ha dato vita nel 2011 all'Accademia del Silenzio in collaborazione con Antonella Mattiot. Il suo libro di più recente pubblicazione è "La religiosità degli increduli per incontrare i Gentili" (EMP, 2011) Franco Cardini e Gherardo Ortalli
Sabato 17:00 Franco Cardini (storico e saggista italiano, specializzato nello studio del Medioevo) e Gherardo Ortalli (ordinario di Storia Medioevale nell'Università Ca' Foscari di Venezia - Direttore Rivista "Ludica") dialogano con Anna Cinque, giornalista. Illustrano con casi esemplari come da sempre le pratiche ludiche siano una componente fondamentale della realtà, e il "giocare" nelle sue infinite espressioni e modalità sia una aspetto essenziale del vivere sociale. Si vedrà come mai i primi passi sul calcolo delle probabilità, da Cardano a Galilei, siano stati fatti riferendosi al gioco d'azzardo, e perché i moderni giochi di simulazione siano nati nelle accademie militari prussiane per spiegare le vittorie di Napoleone. Si parlerà anche di tempo libero, di sport (che mobilita milioni di persone e interessi finanziari enormi) e del gioco patologico, senza dimenticare il gioco pubblico, che rappresenta una notevole voce di entrata per le casse dello Stato Italiano. Alessandro Anderloni e Nicolas SteinerSabato 21:00 Proiezione del filmato "La battaglia delle regine", che racconta una situazione di vita agreste in Svizzera vista attraverso gli occhi di più personaggi: gli allevatori in competizione, un giornalista e tre ragazzi. A seguire Alessandro Anderloni, direttore del Film Festival della Lessinia, parla del documentario con il regista Nicolas Steiner, già autore del cortometraggio "Ich Bins Helmut", selezionato in più di cento festival in cinque continenti. Nicolas Steiner nasce in Svizzera nel 1984. Studia cinema all'European Film College di Ebeltoft (Danimarca) poi antropologia sociale e cinema all'Università di Zurigo. Dal 2007 studia regia alla Filmakademie Baden-Württemberg. La sua filmografia include anche i cortometraggi "Snatch & Kittie" (2006), Meet Toni (2006), "Schwitze" (2008), "Blitz und Donner, "Windegefauch" (2009). Questo è il suo primo lungometraggio. Daniele NovaraDomenica 10:00 Nel laboratorio "Giocare con i litigi" vengono utilizzate le Conflict Cards, strumento semplice e innovativo, elaborato per stimolare il gruppo a "giocare" le proprie conflittualità senza averne paura. Il laboratorio vuole incoraggiare le persone a cambiare punto di vista sul conflitto e a trasformarlo in un'occasione di crescita creativa. Il workshop è condotto da Daniele Novara, fondatore e direttore dal 1989 del "Centro Psicopedagogico per la Pace e la Gestione dei Conflitti" di Piacenza e direttore della rivista "Conflitti", nata nel 2002. E' autore di vari libri, tra cui "Litigare per crescere - proposte per la prima infanzia" (Erickson, 2010), e ha sviluppato diversi strumenti pedagogici interattivi. Dal 2004 Daniele Novara è docente del Master in Formazione Interculturale presso l'Università Cattolica di Milano. Introduce Luisa Lissoni, psicoterapeuta. OMAGGIO A FrançOISE DOLTODomenica 10:30 Françoise Dolto fu psicanalista dell'infanzia ed educatrice di fama mondiale. Si occupò delle problematiche della crescita infantile e della funzione fondamentale del gioco nelle tappe di tale crescita, prestando grande attenzione ai problemi sociali e dell'educazione. Lasciò la cura e la prosecuzione della sua opera alla figlia Catherine. Introduce: Chiara Stella, insegnante e psicoterapeuta.
Catherine Dolto, pediatra e psicoterapeuta, presidente dell'Association
Archives et Documentations Françoise Dolto.
Gustavo Pietropolli Charmet, psichiatra e docente di Psicologia Dinamica
all'Università di Milano. Carlo Mazzacurati
Domenica 21:00 Con la proiezione di "Sei Venezia" (2010) il Festival vuol rendere omaggio a Carlo Mazzacurati, regista veneto di fama internazionale, capace di affrontare sia la commedia sia il dramma, profondo conoscitore delle contraddizioni del nord-est e anticipatore con i suoi film di uno sguardo originale sulle biografie dei suoi personaggi. In passato il Tocatì ha dedicato due incontri ai "Ritratti" di Carlo Mazzacurati (dove il regista ha dato voce a tre grandi figure: il poeta Andrea Zanzotto, e gli scrittori Luigi Meneghello e Mario Rigoni Stern). In "Sei Venezia" la narrazione del sentimento di una città è tutta giocata sui ricordi e sui vissuti di alcuni veneziani sconosciuti: una cameriera d'albergo, un vecchio archeologo, un pensionato mestrino, un pittore-pescatore, un ladro di appartamenti, un ragazzino. Introduce Beppe Muraro, giornalista. |