![]() Comunità LudicaItalia Si gioca al FestivalSABATO/DOMENICA Piazza Nogara |
GIOCO DELL’OCAIl gioco dell’oca rappresenta il concetto del bene e del male. Nel 1640 a Venezia Carlo Coriolani ha pubblicato una stampa su questo gioco, con raffigurata una famiglia attorno ad una tavola con sopra un’oca arrosto. In alto c’è scritto: “Il dilettevole gioco di loca”. Questo gioco semplicissimo, in cui non è necessaria l’abilità, ma solo la fortuna affidata ai dadi, nel XVII secolo era alquanto diffuso in Europa. Il laboratorio, organizzato dalla Ussl 20 Verona-Servizi Sociali, propone il classico gioco dell’oca. In genere è formato da 63 (o 90) caselle numerate e disposte a spirale. I giocatori, muniti di contrassegno, avanzano secondo il punteggio indicato dai due dadi. Ci si ferma per uno o più giri, o si paga, o si retrocede se si capita nelle caselle occupate dagli “accidenti” o “pericoli” (il ponte al numero 6, l’osteria al 19, i dadi al 26, il pozzo al 31, il labirinto al 42, la prigione al 52, i dadi al 53, la morte al 58). Le caselle occupate dalle oche sono 13, quando ci capita sopra il giocatore raddoppia il valore ottenuto dai dadi e avanza. Vince il primo che raggiunge esattamente l’ultima casella, al centro del tabellone. |