Esposizioni e installazioni
Documentazioni antropologiche e installazioni
sonore e visive trasmettono intatta la forza
evocativa del gesto e del rito ludico.
RITI E FESTE IN GRECIA
Immagini della Cultura Popolare
Chiostro di S. Giorgetto, Piazza S. Anastasia
Venerdì 18.00-21.00
Sabato 10.00-22.0
Domenica 10.00-19.30
In occasione della settima edizione del Festival Internazionale dei Giochi di Strada,
l’Associazione Giochi Antichi in collaborazione con il Centro per la Ricerca del
Folklore dell’Accademia di Atene, è lieta di ospitare a Verona una significativa
selezione di immagini provenienti dalla collezione fotografica del Centro. Tratta
da una cospicua raccolta fotografica (ben 40.000 stampe), la presente esposizione
esemplifica la forte tradizione ludica del mondo greco e l’importanza di questo
centro di ricerca, nato nel 1918 per volontà di G. Nicolas Politis, che ha dato vita,
nel corso degli anni, ad un significativo archivio (con materiale manoscritto,
fotografico e dal 1962 cinematografico) oltre ad un museo sorto nel 1939 e che oggi
conta al suo interno 1000 reperti. Nello specifico la mostra si articola su due filoni:
il primo che illustra un repertorio ludico forte del legame con le discipline atletiche,
dove il gioco diventa dimostrazione di forza e resistenza fisica, una sorta di “rito
d’iniziazione” all’età adulta. Il secondo focalizza l’attenzione sulla componente
ludica all’interno di riti e usanze popolari, come i travestimenti che, collegandosi
ai momenti fondamentali della vita (matrimoni, funerali, ecc) diventano visiva
espressione delle componenti sovrannaturali (ricordiamo che nella presente
edizione del Festival si potranno ammirare a riguardo i “Koudounofori”).
Giochi della tradizione quindi strettamente legati al folklore, oltre a quei valori
che costituiscono la base per l’identità di ogni paese e popolo, diventando un
fondamentale punto di partenza per future elaborazioni culturali.
A cura di Hellenic Folklore Research Centre - Academy of Athens
LABIRINTO
Installazione Temporanea
Cortile Mercato Vecchio
VENERDì, SABATO E domenica
Dalla preistoria alla civiltà Minoica, dal Medioevo al Rinascimento, dal giardino
all’italiana fino ai giorni nostri, il labirinto è luogo di mistero, che affascina.
Metafora della mente umana, percorso iniziatico, nel continuo gioco del perdersi
e ritrovarsi era luogo di divertimento nei giardini di palazzi e ville. Nei giorni del
Festival, in omaggio agli ospiti greci e alla loro cultura, con l’installazione nel
Cortile Mercato Vecchio si vuole suggerire un “percorso” con le sue andature, tra
incertezze e obbiettivi, da scoprire con il gusto del gioco e della curiosità.
Un modo diverso di conoscere la città, ma soprattutto un segnale che possa
far riflettere sul destino degli spazi pubblici in ambito urbano.L’installazione,
realizzata con materiale plastico leggero e semitrasparente, è anche un invito a
conoscere il vicino labirinto di Giardino Giusti, uno degli esempi più interessanti
in Italia, disegnato dall’architetto veronese Luigi Trezza nel 1786, sul luogo
dell’originario progetto cinquecentesco voluto dal conte Giusti.
Progetto: arch. Nicola Gasperini, arch. Cristina Rizzo, arch. Orlando Lanza. Con il contributo di Cartonplast Italia S.p.A.
VOCI DI MORRA
Installazione Sonora
Via Arche Scaligere
SABATO 10.00-22.00, DOMENICA 10.00-19.30
Ogni suono, ogni voce, porta con sé la memoria della sua origine ed è allo stesso
tempo comunicazione, proiezione verso l’esterno, dialogo. L’installazione Voci di
Morra indaga il rapporto tra il gioco della morra, antico e trasversale, patrimonio
di culture diverse e lontane nel tempo e nello spazio, e le persone, i luoghi che ne
sono stati e ne sono testimonianza. Le voci dei giocatori si riapproprieranno dei
luoghi di gioco, che vengono aperti al pubblico in via eccezionale durante il festival,
coinvolgendo l’ascoltatore in un viaggio nella memoria individuale e collettiva. Le
porte dell’antica ex osteria Mazzon detta “La crosara” (citata in “Guida spirituale
delle osterie italiane da Verona a Capri” di Hans Barth, 1909) all’interno dei palazzi
scaligeri verranno trasformate, grazie ad una innovativa tecnologia di diffusione
sonora, in veri e propri corpi vibranti. Testimonianza presente e impassibile dello
scorrere del tempo, le porte saranno la via attraverso cui luoghi e persone lontane
nel tempo saranno accomunati dall’appartenenza ad un ambiente e ad una cultura,
in un dialogo tra passato e presente, tra luoghi fisici e luoghi della memoria.
Installazione sonora a cura di Lorelei - Agenzia di Design sonoro.
Da un’idea di Luigi Mastandrea, una produzione di Sara Lenzi, Luigi Mastandrea
e Vinicius Giusti.
Per le voci si ringraziano i giocatori di Morra della Val d’Illasi (Verona)
PONTE POSTUMIO
Installazione temporanea sull’Adige
Riva Sinistra: Giardini della Giarina /
Riva Destra: Piazzetta Molinari Bra
L’installazione sull’Adige con una struttura leggera in tela lunga 102 metri, è
allestita ogni anno sul tracciato dell’antico ponte Postumio, un percorso simbolico
per ricordare l’origine romana della pianta di Verona, ma anche la proposta di
un intervento funzionale di recupero urbano come una passerella pedonale sul
fiume. La riqualificazione degli spazi urbani, infatti, è uno dei principi fondanti
dell’Associazione Giochi Antichi.
La “ricostruzione” ideale di questo ponte, danneggiato nel VI secolo d.c. e
distrutto definitivamente attorno all’anno 1097, restituisce con evidenza lo
schema dell’impianto urbanistico della città romana, impostato su una griglia
ortogonale generata da due assi principali: il cardo massimo in direzione nord-sud
e il decumano massimo in direzione est-ovest. Quest’ ultimo è la prosecuzione
dall’antica Via Postumia che univa Genova ad Aquileia: entrando da Porta Borsari
attraversava la città e oltrepassando il ponte Postumio proseguiva poi verso est,
sull’attuale Via Redentore.
Progetto: arch. Nicola Gasperini, arch. Cristina Rizzo, ing. Mauro Zanconato.
Progetto illuminazione: AGSM Verona, Paolo Corso.
Con il contributo tecnico di Bellamoli Granulati S.p.A.
|