Comunità ludiche tradizionali
Questo festival punta l’attenzione sul gioco e sulle comunità che lo praticano. Si
tratta di giochi tradizionali molto legati al territorio, spesso tramandati da secoli.
Sono giochi praticati abitualmente da adulti, che hanno saputo difendere e
mantenere nella propria vita uno spazio dedicato al gioco, andando contro a un
conformismo diffuso che vuole riservare il gioco ai bambini.
L’Associazione Giochi Antichi, che organizza questo festival, si occupa della
salvaguardia delle comunità ludiche tradizionali, che attraverso il gioco
mantengono in vita la memoria storica, le peculiarità ambientali e la creatività
sociale del loro territorio.
Alla base delle riflessioni dell’Associazione Giochi Antichi sono questi elementi:
La vera vita del gioco sono i giocatori.
Il gioco è legato al territorio dove viene praticato.
La salvaguardia del gioco è anche salvaguardia del territorio.
Giocare può aiutare a conservare in vita le tradizioni di un territorio.
La scelta di giocare può essere una scelta di consapevolezza e non di pura evasione.
Il gioco è fine a se stesso, in un mondo consumistico e commerciale.
L’azione del gioco può essere ripetuta infinite volte, in partite diverse, che continuano a dare piacere e svago.
Il gioco implica interazione sociale e dà forza e coesione a una comunità.
L’Associazione Giochi Antichi ha elaborato nel corso degli anni queste riflessioni e
qualche mese fa ha stilato, insieme alla propria rete nazionale, il primo manifesto
in Italia che definisce e valorizza le comunità ludiche tradizionali.
MANIFESTO
Legame con il Territorio
Le comunità di gioco sono particolari proprio perché legate alla storia e alle
condizioni di un territorio. Questo legame ha un fondamento sociale, storico e
ambientale.
Artigianalità
I giochi tradizionali conservano saperi, eredità artigiane non scritte, proprie del
territorio e sono replicabili in qualsiasi tempo e spazio, il terreno di gioco è luogo di
scambio sociale quotidiano e condiviso.
Gioco giocato
L’azione ludica delle comunità deve essere fatta in maniera ricorrente nel
proprio territorio d’appartenenza, non necessariamente vincolata a specifiche
manifestazioni. Non deve essere un’azione sportiva o di maniera ma una pratica
ludica di tradizione che si rinnova nei contesti contemporanei. In tal senso non
sono da considerarsi comunità ludiche coloro che svolgono rievocazioni storico-folkloristiche
o semplici attività didattiche o di animazione, sebbene considerate
valido strumento di emersione del gioco tradizionale.
Rischio d’Estinzione
Il gioco tradizionale va salvaguardato in quanto corre il rischio di esser dimenticato.
Appartenenza alla comunità ludica
Il gioco tradizionale lavora sul concetto di territorio e non di etnia. E’ possibile
includere comunità ludiche dei migranti, portatrici di culture differenti.
Non Legame Commerciale
Le comunità ludiche non devono avere fini di lucro. I rapporti con privati e
aziende non devono prevalere nelle varie iniziative delle comunità. Non è possibile
utilizzare gioco, giocatori e spazi per veicolare attività e progetti commerciali.
Giocatori
La comunità ludica deve essere per la quasi totalità composta da giocatori praticanti.
La Qualità Ludica
E’ una sfida intellettuale che obbliga a giocare un gioco con tutti i sensi e con la
testa per valutare la complessità, la tipicità, la storia.
Verona, 17 febbraio 2008 -
Associazione Giochi Antichi
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